La Crescita imprenditoriale in specifiche realtà territoriali
L’Ufficio di Progetto Legalità della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo da anni è impegnato con gli Istituti di Istruzione Superiore per diffondere la cultura della legalità attraverso una serie di incontri formativi con gli studenti. L’obiettivo è quello di contrastare la criminalità economica, promuovendo pratiche e comportamenti virtuosi per una cultura imprenditoriale attenta alle regole e all’ambiente. Questo obiettivo si costruisce attraverso la formazione degli studenti, futuri attori economici e sociali.
Il 21 gennaio è stata l’occasione per le classi 3 TU, 3 A e 3 B dell’Istituto Sartori Rosselli di incontrare due protagonisti della cultura della legalità, Tiberio Bentivoglio e Gianni Belloni, che sono intervenuti sul tema “La crescita imprenditoriale in specifiche realtà territoriali”.
Tiberio Bentivoglio è un imprenditore di Reggio Calabria. Nel 1979 dà vita alla sua prima attività commerciale che, in pochissimi anni, diventa una fiorente azienda in grado di offrire numerosi posti di lavoro. Tutto si interrompe nel 1992, quando riceve una richiesta di denaro (pizzo) da parte di alcuni malavitosi della zona: non solo si oppone ma denuncia prontamente alcuni soggetti della ‘ndrangheta. La sua opposizione lo costringe a subire diversi eventi dolosi, come furti, bombe, incendi, ma nonostante tutto prosegue nella sua scelta di vita, continuando a mettersi a disposizione della magistratura. Ama definirsi non un testimone di Giustizia, ma un Testimone di Verità in attesa di giustizia.
Gianni Belloni ha condotto numerose inchieste e reportage sulla criminalità organizzata per quotidiani e riviste. È nel comitato scientifico del Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata dell’Università di Torino (Larco). Tra i fondatori del Laboratorio dell'inchiesta economica e sociale (Lies). È stato consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.
Due protagonisti che da prospettive diverse, il rifiuto del ricatto mafioso e lo studio del fenomeno criminale, sono diventati con il loro impegno testimoni esemplari della cultura della legalità.


